venerdì 22 aprile 2011

Il pane

 Uno dei nostri camellieri si è rivelato come ottimo panificatore. Si inizia con un bel fuoco.
 Ecco la pasta pronta per essere sistemata nella sabbia rovente.
 La pasta nel letto di sabbia: verrà completamente coperta con sabbia calda.
 Basta una ventina di minuti e il pane è fatto. Dopo una pulitina è pronto per essere tagliato e mangiato.

L'acqua

 Nella parte iniziale del nostro percorso abbiamo incontrato addirittura un ruscello ed un lago (vedi sotto), destinati ovviamente a seccarsi con l'avanzare della stagione calda.

 Pozzo vecchio (sopra) e pozzo nuovo (sotto). Quello vecchio era ormai esaurito, quello nuovo aveva acqua,  permettendo al camelliere di abbeverare gli animali.

giovedì 21 aprile 2011

Piante e animali

 Ovviamente la fauna e flora vista qui ha poco a che fare con quello che siamo abituati a vedere nelle nostre valli alpine. Comunque qualcosa capita ogni giorno.









 Tracce di topolino e relativa tana. Sulla destra tracce di scarabeo (il più frequente avventore che abbiamo incontrato).
Il più grande albero del nostro percorso (bella ombra!).

Il deserto

 Per chi ci va per la prima volta, il deserto dovrebbe rivelare una dimensione nuova. La sabbia non significa uniformità, ma si presenta con innumerevoli sfaccettature.




 Tracce di vita di altri tempi: edifici, un cimitero di qualche secolo fa, quando questa parte di territorio non era ancora desertificata.


-  sola nel deserto -
Va be', c'erano anche i compagni di viaggio, per il resto abbiamo incontrato praticamente nessuno.
Nuvolette di sera - non era l'auspicio migliore: nei giorni successivi si è levato un fastidioso vento.

Vita da nomadi

 Ogni sera vengono allestite le tende da cucina e di soggiorno e le piccole tende per la notte.




 I pasti serali sono deliziosi: cucina tradizionale marocchina con ingredienti genuini.


Prima colazione all'aperto.

I camelli

 Animali meravigliosi: portano un carico enorme e possono andare avanti per molto tempo senza acqua e con poco foraggio e mangime.



Il cammino

 9 giorni nel deserto in Marocco, dalle parti di Mhamid


 La gente a piedi, bagagli ed equipaggiamento sui camelli.


 Come per qualsiasi camminata estesa, i piedi prima o poi soffrono un po' (consiglio: non usare scarpe supertecnologiche "a respirazione attiva" - la sabbia è molto fine e viene letteralmente  "pompata dentro"!)